Cosa accomuna un matematico dell'Università di Stanford degli anni '30, un bambino di 8 anni con tanta buona fantasia, una sala riunioni in California ed un errore di "spelling"? Per venirvi incontro, vi diamo due indizi: Lawrence Page e Sergey Brin. Se non vi basta ancora, sappiate che la risposta è "GOOGLE".
Probabilmente, a caldo, i nomi Lawrence Page e Sergey Brin non vi diranno molto, a meno che non siate degli appassionati di informatica e tecnologia. Eppure ciò che questi due giovani Statunitensi hanno inventato è uno degli strumenti più utilizzati dagli internauti di tutto il mondo.
Mr. Page e Mr. Brin sono infatti gli sviluppatori del più noto motore di ricerca dell'intera rete Internet: Google. Sarete sicuramente ricorsi anche voi, almeno una volta, alle ricerche su Google. Ma vi siete mai chiesti quale origine abbia il suo bizzarro nome?
Per svelarne l’etimologia occorre risalire ad un antefatto. Siamo nel 1938; il matematico Edward Kasner, impegnato insieme al collega J.R. Newman nella stesura del saggio Mathematics and the Imagination, decide di chiedere al nipote di otto anni di inventare un vocabolo che possa designare il numero 1 seguito da 100 zeri (ossia 1 X 10100), da inserire nel suo libro. Il bambino, Milton Sirotta, non esita un attimo e pronuncia una parola che resterà nella storia della fisica moderna: “Googol”. Partendo da questo termine, Kasner conia anche il neologismo “googolplex” per indicare un numero elevatissimo tendente all’infinito. Cosa leghi questo episodio al nome del motore di ricerca ce lo svela nel 2004 David Koller, ricercatore del dipartimento di informatica della prestigiosa Università di Stanford.
David racconta in un’intervista che nel 1997 partecipò, assieme a un gruppo di studenti ad una riunione di progetto organizzata da Brin e Page. I fondatori della nuova società - il cui nome originario era BackRub - avevano intenzione di trovare un nome che si riferisse alla mission - le "finalità" - dell’azienda, vale a dire indicizzare l’infinito contenuto di informazioni disponibili in Rete.
Uno degli studenti presenti, Sean Anderson, memore del saggio pubblicato sessant’anni prima da Kasner, propose allora il termine “googolplex”, a cui fu preferito il più breve “googol”.
Una volta scelto il nome, Sean si assicurò che non fosse già presente nel registro dei domini pubblicato su Internet (ossia, che il nome non fosse già stato utilizzato o "prenotato" da qualche altro sito web) e che potesse dunque essere depositato. Basandosi sulla pronuncia della parola, Sean digitò però erroneamente la sequenza, ossia “google.com” anziché "googol.com". La nuova versione della parola piacque a tal punto ai due ricercatori californiani da spingerli ad impiegarla definitivamente per la loro neonata invenzione.
Nonostante la recente fondazione dell’azienda, la “Big G” - come a volte viene amichevolmente chiamata Google negli Stati Uniti - ha ottenuto in questi anni un successo ed una popolarità tali da essere inserita nei dizionari di tutto il mondo. A testimonianza della notorietà di questo formidabile strumento di ricerca, in francese è stato coniato il verbo googler, in tedesco googeln e in italiano googlare per definire “l’azione di fare una ricerca sul Web”. In inglese to google è addirittura diventato un lessema di uno dei più noti dizionari - il Merriam-Webster - e ad esso è associata la seguente definizione:
To Google: utilizzare il motore di ricerca Google per ottenere informazioni sul World Wide Web
La genialità dei fondatori di Google è valsa ai due giovani Mr. Brin e Mr. Page il prestigioso Premio Marconi Fellowship, riconoscimento assegnato loro a Bologna, nel 2004. Questa riconosciuta genialità, che si sposa con l'originalità e la freschezza delle idee e dei "modi espressivi", è una costante che si rinnova continuamente, nel team di Google. Pensate che lo scorso 29 settembre, per celebrare l'undicesimo anniversario della fondazione dell'azienda, sull’homepage di Google è apparso il logo-logotipo “Googlle”, con la doppia "L" che ricorda il numero 11 (11 sono gli anni da quando Google è on-line, 27 Settembre 1998). Tanto è bastato per far parlare dell'azienda - e del Brand - i media di tutto il mondo. Allora, tanti auguri, Google!!!
Per Saperne di più
- Cronistoria di Google, in lingua inglese;
- Definizione di "To Google" nel Dizionario Merriam-Webster;
- La voce "Edward Kasner" su Wikipedia.







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